ANSIA: DEFINIZIONE E CURA

 

L’ansia è uno stato caratterizzato da una sensazione di paura non connessa ad alcuno stimolo specifico.

Si distingue dalla paura vera e propria per il fatto di essere aspecifica, vaga o derivata da un conflitto interiore.

L’ansia è una complessa combinazione di emozioni negative che includono paura, apprensione e preoccupazione, ed è spesso accompagnata da sensazioni fisiche come palpitazioni, dolori al petto e/o respiro corto, nausea, tremore interno. Può esistere come disturbo cerebrale primario oppure può essere associata ad altri problemi medici, inclusi altri disturbi psichiatrici.

L’ansia sembra avere una componente cognitiva, una somatica, una emozionale e una comportamentale (Seligman, Walker & Rosenhan, 2001). La componente cognitiva comporta aspettative di un pericolo diffuso e incerto. Dal punto di vista somatico, il corpo prepara l’organismo ad affrontare la minaccia (una reazione d’emergenza): la pressione del sangue e la frequenza cardiaca aumentano, la sudorazione aumenta, il flusso sanguigno verso i più importanti gruppi muscolari aumenta e le funzioni del sistema immunitario e quello digestivo diminuiscono. Esternamente i segni somatici dell’ansia possono includere pallore della pelle, sudore, tremore e dilatazione pupillare.

Dal punto di vista emozionale, l’ansia causa un senso di terrore o panico, nausea e brividi. Dal punto di vista comportamentale, si possono presentare sia comportamenti volontari che involontari, diretti alla fuga o all’evitare la fonte dell’ansia. Questi comportamenti sono frequenti e spesso non-adattivi, dal momento che sono i più estremi nei disturbi d’ansia. Comunque l’ansia non sempre è patologica o non-adattiva: è un’emozione comune come la paura, la rabbia, la tristezza e la felicità, ed è una funzione importante in relazione alla sopravvivenza.

. Se l’ansia ricorre cronicamente e questa ha un forte impatto sulla vita di una persona, si può diagnosticare un Disturbo d’Ansia.

I più comuni sono il dDisturbo d’Ansia gGeneralizzata (DAG), il Disturbo di Panico (DP), la Fobia sociale, le fobie specifiche, il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) e il disturbo post-traumatico da stress (DPTS).

Una buona anamnesi e una visita medica sono essenziali per la diagnosi iniziale di qualunque disturbo d’ansia per poter escludere qualunque condizione medica trattabile che potrebbe provocare gli stessi sintomi dell’ansia.

Una storia familiare di disturbi d’ansia o altre malattie psichiatriche rafforza la probabilità di un disturbo d’ansia. Siccome vi è una forte associazione dell’ansia con altri problemi psichiatrici, compresi l’abuso di sostanze e la depressione, la visita medica dovrebbe comprendere il controllo della presenza di uso di droghe iniettate intravena e precedenti episodi di autolesionismo

La psicoterapia cognitivo-comportamentale è una delle più diffuse psicoterapie fra le psicoterapie brevi per la cura dell’ansia.

L’obiettivo del terapeuta cognitivo-comportamentale è di ridurre il comportamento di evitamento ed aiutare il paziente a sviluppare abilità di coping (fronteggiare le situazioni). Questo può comportare:

·         Sfidare credenze false o auto-lesionistiche

·         Sviluppare l’abilità di parlare a sé stessi in modo positivo (self-talk positivo)

·         Sviluppare la sostituzione di pensieri negativi

·         Desensibilizzazione sistematica (usata principalmente per l’agorafobia e le fobie specifiche)

·         Fornire conoscenza al paziente che lo aiuterà a fronteggiare le situazioni (per esempio se qualcuno soffre di attacchi di panico, gioverà l’informazione che le palpitazioni in se stesse, anche se rapide e prolungate sono del tutto innocue).

Oltre alla terapia convenzionale, vi sono dei programmi cognitivo-comportamentali che i pazienti possono svolgere a casa come parte della loro cura

Alcuni metodi di terapia breve strategica si stanno affermando velocemente per la loro comprovata efficacia e perché risultano essere molto meno dispendiosi in termini di tempo e decisamente più economici rispetto alle tradizionali forme di psicoterapia. Integrazioni alimentari per combattere l’ansia includono le vitamine del complesso B.

Alcune attenzioni a sé stessi e le Tecniche di Rilassamento giocano un ruolo importante nell’alleviare i sintomi dell’ansia. Per esempio:

·         Una dieta appropriata – Questo comprende la riduzione del consumo di caffeina, zucchero e, in generale, un miglioramento delle abitudini alimentari. La riduzione della caffeina dovrebbe essere graduale. Alcuni che soffrono di ansia riferiscono riduzioni considerevoli nella loro ansia semplicemente prendendo queste misure.

·         Esercizio fisico – Si pensa che un po’ di esercizio allevi lo stress. Chi soffre d’ansia dovrebbe notare che le palpitazioni di cuore durante l’esercizio fisico possono scatenare un attacco di panico quindi, probabilmente, è meglio sviluppare gradualmente un esercizio di routine all’interno di un programma cognitivo-comportamentale.

·         Ridere

·         Tecniche di respirazione.

·         Sonno appropriato.

·         Tecniche di rilassamento – Uno stato di rilassamento può essere raggiunto con l’aiuto di  Yoga, Meditazione, Training Autogeno Ci sono una serie di libri specializzati nella gestione dello stress.

·         Gestione dello stress – Questo può comportare cambiamenti nello stile di vita e nella gestione del tempo. Ci sono un numero di libri specializzati nello stress management.

·         Strategie per affrontare gli Attacchi di Panico. Strategie specifiche per trattare con gli attacchi di panico, come una Tecnica di Respirazione adatta e self-talk rassicurante.

·         La ricerca del Significato dell’Ansia e dello scopo – Alcuni esperti hanno indicato che l’ansia generalizzata residua può essere il risultato di una specie di noia dell’esistenza. Essi raccomandano di cercare un’occupazione che il paziente trova significativa.

 

Ansia in Età Evolutiva e Adolescenza


Questo disturbo è caratterizzato da sentimenti pervasivi di preoccupazione o ansia con evidenti sintomi fisici, difficili da controllare e che si manifestano per la maggior parte dei giorni per almeno sei mesi.

L’ansia generalizzata viene definito dal DSM-IV attraverso i seguenti criteri:

- ansia e preoccupazione eccessive riguardo ad innumerevoli eventi o attività della vita quotidiana (scuola, lavoro)
 
- difficoltà nel controllare la preoccupazione
 
- sintomi quali: irrequietezza, tensione, facile affaticabilità, difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria, irritabilità, tensione muscolare, alterazioni del sonno (difficoltà ad addormantarsio a mantenere il sonno, sonno inquieto)
 
- l’ansia, la preoccupazione, o i sintomi fisici causano disagio clinicamente significativo o menomazione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.

Nei bambini e negli adolescenti si manifesta principalmente con preoccupazioni relative agli impegni scolastici o alle prestazioni in generale, come gli impegni sportivi, o gli impegni sociali.

 

Può essere presente una tendenza al perfezionismo che genera uno stato di tensione, che può causare o un impegno eccessivo o in comportamenti di evitamento.

L’ansia si manifesta in varie forme, per esempio il bambino può presentare un atteggiamento di sfida, oppure essere molto irritabile o vivere momenti di chiusura e isolamento.

Il bambino ansioso vive costantemente un vago sentimento d’oppressione, associato ad un atteggiamento di attesa di un avvenimento vissuto come spiacevole ed imprevisto.

L’angoscia nei bambini trova espressione attraverso il corpo, sotto forma di sintomi somatici, come cefalea, vomito, dolori addominali o agli arti, oppure può diminuire la capacità di attenzione e manifestarsi distrazione e svogliatezza.

A partire dalla preadolescenza (11-12 anni) l’angoscia si esprime anche attraverso crisi di collera, atteggiamenti di continua richiesta, alterazioni comportamentali. In questa fase si riscontra una sintomatologia complessivamente più grave, con un maggior numero di sintomi, una maggiore compromissione del funzionamento sociale e personale ed una maggiore e più evidente sofferenza soggettiva.

Un cordiale saluto per te

Dott. Rolando Tavolieri

Vuoi un Colloquio Personale?:

http://ti-aiuto.com/?page_id=993

Consulenza Telefonica?:

http://ti-aiuto.com/?page_id=264

Consulenza via Email:

http://ti-aiuto.com/?page_id=955

Problemi con i tuoi Figli?:

http://ti-aiuto.com/?page_id=922

Scrivi sul blog:

http://ti-aiuto.com/?page_id=842

L’Atteggiamento giusto verso il Partner:

http://ti-aiuto.com/?page_id=947

Malattie  Psicosomatiche:

http://ti-aiuto.com/?page_id=887

Come Riuscire a Gestire la Rabbia:

http://ti-aiuto.com/?page_id=932

  1. silvana
    13 febbraio 2009 a 13:29 | #1

    sofro di ansia da anni …e si manifesta cosi,sembra che abbia la gola piena di nn so cosa e sto sempre a ingoiare chi sa che ….io so che nn ce niente ,ma il fastidio e troppo .ho il sonno disturbato ….all improviso mi sveglio e mi metto a pensare ….so che in questio periodo sono preocupata …ma prendon le goggie la notte xdormire …..ma questo fastidio è troppo ..cosa mo consiglia?

  2. 13 febbraio 2009 a 21:51 | #2

    Ciao Silvana,

    visto che le gocce non ti danno troppo affidamento vediamo se questi tuoi sintomi hanno un rapporto simbolico con un disagio psichico riferito ad una situazione della tua vita.
    Ad esempio dici che hai la gola piena, a livello metaforico cosa non riesci ad “ingoiare” nella vita?
    Cioè quali situazioni non riesci a digerire?
    Di cosa sei preoccupata?
    Da quanto tempo hi quest’ansia ricorrente e a quale situazione della tua vita lo associ?
    Prova a rispondere alle domande che ti ho fatto, e nel frattempo ti consiglio di contattare uno psicologo o psicoterapeuta della tua città per risolvere al più presto il tuo disagio.
    Un cordiale saluto pe te

  3. LETIZIA
    6 marzo 2009 a 11:53 | #3

    ANCH’IO SOFFRO D’ANSIA SONO IN TERAPIA DA UN OPSICOLOGA A ME SI MANIFESTA IN UN MODO ASSURDO DIPENDE DALLE SITUAZIONI CIOè: TRAFFICO,ATTESE,SUPER MERCATO HO SUBITO LA NECESSITA’ ASSOLUTA DI ANDARE IN BAGNO AD EVAQUARE CON DIVERSE SCARICHE.NON HO FATTO ALCUN CONTROLLO PERCHE’ SI è CAPITO DA SUBITO CHE ERA UNA COSA PSCOLOGICA ANCHE’ PERCHè SE SONO IN CASA NON MI SUCCEDE MAI. GRAZIE SE MI DIRETE LA VOSTRA

  4. Marzia
    18 giugno 2009 a 7:25 | #4

    Sto attraversando un brutto periodo, il mio bambino di 3 anni e mezzo non sta molto bene, in realtà alcuni giorni sta bene e altri no. Facciamo da quasi un mese avanti e indietro con l’ospedale. I medici dicono che probabilmente è un problema di un impianto che lui ha ma non sono sicuri Il problema non è certo e io vivo con l’ansia che ogni giorno non so se sono qui o in ospedale…non so se riesco a portare avanti gli altri impegni che ho.. lavoro , casa.. tutti mi dicono di dimenticarmi del resto e concentrarmi sul bambino.. ma non ci riesco e non riesco più a programmare la mia vita… cosa fare nel week end ma neanche nella giornata… vivo con l’ansia che suoni il telefono e mi dicano che non sta bene…vorrei una sfera magica per sapere cosa succederà… e quanto tempo devo aspettare prima che le cose si risolvano

  5. 19 giugno 2009 a 8:40 | #5

    Gentile Marzia,
    una delle cose che genera ansia e preoccupazione è data dall’attesa. Nel suo caso l’attesa che possa succedere qualcosa, che le arrivi una telefonata, l’attesa di risolvere la situazione col suo piccolo. Chiediti cosa puoi fare per togliere questa situazione sospesa, di attesa, ad esempio finchè non sei sicura cosa ha il tuo piccolo starai sempre in ansia, portalo da specialisti che attraverso delle analisi specifiche possano dire in modo preciso che cos’ha il tuo piccolo e cosa bisogna fare per guarirlo, non ti fermare al primo medico, al primo ospedale, se uno specialista non ti ha saputo dare una risposta precisa, consultane un altro. Nel frattempo vivi la tua vita serena, se tutto procede bene, ok, se ti arriva la telefonata andrai dal tuo piccolo, ma cerca sempre un soluzione alla tua situazione,
    Un cordiale saluto
    dott. R. Tavolieri

  6. lucy
    13 luglio 2009 a 7:53 | #6

    Erano anni che non mi capitavano più attacchi di panico e ansia credevo di esserne uscita, invece sono circa 4 mesi che sono riapparsi entrambi..odio sentirmi così, cerco di non pensarci e di essere forte ma non c’è la faccio ho tanta paura, non voglio stare male. in questi ultimi anni me ne sono capitate di tutti i colori da circa un anno tutto andava a meraviglia, ma adesso di nuovo preoccupazioni, ed ecco ritornare il mio malessere, pensieri stupidi, paura della morte paura di poter far del male, paura di perdere qualcuno, paura di non riuscire a respirare ecc ecc… sono stanca di sentirermi così, voglio essere libera da tutto questo!!!!

  7. 13 luglio 2009 a 8:31 | #7

    Gentile Kiki,
    il tuo caso è più comune di quanto possa sembrare.
    Adesso ti darò un esercizio da fare a casa, ti può sembrare bizzarro, ma ha aiutato diverse persone a diminuire e liberarsi definitivamente dall’ansia, dalle paure e persino dagli attacchi di panico.
    Cerca di eseguirla con precisione:
    ogni giorno sceglierai un ora in cui sei libera, e alla stessa ora da te scelta, dovrai andare da sola nella tua stanza e per 15 minuti, dovrai sforzarti di stare male, di concentrarti sulle peggiori paure che hai avuto, e di crearne di nuove, immaginandoti situazioni che ti danno paura o ansia, non ti preoccupare, devi sono immaginarle e amplificarle più che puoi fino a procurarti volontariamente una crisi di ansia e panico
    Quando i 15 minuti sono terminati, vai a lavarti il viso e continua a svolgere normalmente la tua vita quotidiana.
    La seconda prescrizione che ti do è quella di tenere per un po’ di tempo:
    un DIARIO DI BORDO che è un quaderno suddiviso in diverse colonne
    relative a:
    - data,
    - ora,
    - luogo,
    - situazione,
    - persone,
    - pensieri,
    - sintomi
    - reazioni,
    relative a quando ti vengono gli attacchi di ansia o paura.
    Questo Diario di Bordo Personale dovrai portarlo sempre con té e compilare al presentarsi di ogni “episodio” di ansia, paura o panico.
    Fai questo per una settimana e dopo scrivimi per dirmi come è andata
    Un cordiale saluto
    dott. Rolando Tavolieri

  8. giuseppe
    8 novembre 2009 a 10:23 | #8

    salve.
    sono una persona ansiosa di natura. ho 44 anni e circa venti anni fa ho avuto una regressione verso qualsiasi rapporto verso gli altri e verso me stesso fino a rimanere in casa per circa sei mesi. poi con l’intervento di uno psicologo, lentamente e gradualmente sono tornato ad una vita quasi normale. dopo qualche seduta presso psicologi o psichiatri o psicoterapeuti e avendo dei buoni risultati, smettevo di andarci. così questi miei ultimi vent’anni si sono alternati tra periodi quasi normali e meno normali. la mia casa è il luogo sicuro, la mia tana. ora da qualche anno nn esco dalla mia città, se lavoro capitano dei momenti di regresso, ma solitamente passano. da 5 mesi non lavoro ed in queste ultime settimane sono tornati i fantasmi del passato. esco poco, sono sempre sul chi va la’, paura di morire, di ammalarmi, di perdere la cognizione del tempo, paura di qualsiasi cosa che non possa controllare. faccio uso da sempre di ansiolitici e antidepressivi. ma in questo periodo non riesco ad uscire e magari andare ad un consultorio o da uno psicologo. dottore, mi è dificile anche chiederlo, ma cosa posso fare per alleviare questo stato ed arrivare da qualcuno che possa aiutarmi.
    mi scusi lo sfogo troppo lungo, e la ringrazio se vorrà rispondermi.

  9. 8 novembre 2009 a 12:53 | #9

    Ciao Giuseppe,
    la cosa che ti consiglio di fare è chiederti:
    - Quali sono le cose piu’ importanti per te nella vita?
    - Cosa ti farebbe veramente felice?
    - Come puoi tornare ad essere felice nella vita?
    - Quali sono le tue passioni?
    Scrivi tutte queste domande su un foglio e fai di tutto per realizzarle giorno dopo giorno e vedrai che tornerai a sorridere.
    Se tu Giuseppe dovessi partire e lasciare tutto oggi, e andare in un altro paese:
    - Quali sono i tuoi rimpianti di cio’ che non hai fatto fino ad oggi?
    - Cos avresti voluto fare?
    - Con chi avresti voluto parlare o comunicare?
    - Quali cose invece ti hanno fatto piu’ felice?
    Pensa a queste domande e mettile in pratica, ogni tanto fatti queste domande Giuseppe, farsi delle domande Utili ci aiuta a trovare le risposte giuste, e chi piu’ di te stesso ti conosce meglio?
    Un cordiale saluto
    dott. R. Tavolieri

  10. salvatore
    23 febbraio 2010 a 13:35 | #10

    ciao sono stato per tre mesi senza fumare ma dopo questo sto soffrendo molto di ansia per 3 giorni ho preso larozepam poi sono stato bene ma dopo una settimana mie riapparso di nuovo puo essere io cerco di mangiare e ci riesco ma ho ripreso di nuovo a fumare ma tutto questo me lo ha fatto quando sono rientrato a lavoro dopo 2 mesi faccio il marittimo quindi sono lontano dacasa e faccio un lavoro stressante come il cuoco iol pomeriggio non riesco a dormire eppure mi alzo alle 5 30 ma la notte si che ne dite di questa cosa come mi potete aiutare

  11. pino
    7 marzo 2010 a 17:26 | #11

    ciao tutto e’ cominciato circa 2 anni fa, mi sono alzato una mattina e avevo la nausea(io ho anche il terrore di vomitare)quindi il fastidio si accentua, e da allora ho tutti i santi giorni la nausea e spesso mi si chiude la gola e non riesco a inghiottire e li il panico e’ totale,il medico curante mi fa prendere 0,25 ml di xanax la sera e 0,25 al mattino ma io non noto grandi risultati, sono un fumatore anche 25 sigarette al giorno puo essere un fattore determinante anche questo per l’ansia?come posso uscirne da tutto questo? sono 2 anni che non vivo piu’.

  12. 7 marzo 2010 a 21:55 | #12

    Gentile Pino,
    la prima cosa che dovresti fare se non l’hai ancora fatta è vedere da parte del medico se la nausea e la chiusura della gola possano dipendere da un fattore organico, cioè se dipende da qualcosa che non và nel corpo, in caso contrario può associarsi ad un fattore mentale o relazionale, in questo caso vorrei farti qualche domanda:
    - a quale esperienza di vita puoi associare l’inizio della tua nausea con chiusura della gola ecc?
    - hai una vita tranquilla e soddisfacente in ogni area, cioè: Famiglia, eventuale Partner, lavoro o scuola, Amici, Spirito e Mente. Relazioni sociali, ecc?
    - Qual’è un settore o un’area della vita in cui hai qualche difficoltà?
    - Se hai qualche difficoltà o limite o blocco, quale potrebbe essere?
    - Se la chiusura della gola potesse dire una parola, quale parola uscirebbe fuori?
    - Qual’è un Significato che potresti dare al tuo problema?
    Ad esempio nella vita cosa ti dà più nausea? E cos’è che limita il tuo respiro (a livello psicologico)?
    Naturalmente le 25 sigarette DEVI ASSOLUTAMENTE Ridurle fino ad arrivare al punto da non fumarle più, non possiamo fare quello che vogliamo caro Pino e sperare che tutto vada a posto non ti pare?
    Un cordiale saluto per te
    dott. Rolando Tavolieri

  13. pino
    8 marzo 2010 a 17:44 | #13

    caro dottore sono pino!ho fatto un sacco di visite mediche, analisi, laringoscopia,ecografia al fegato e persino risonanzamagnetica per fegato,pancreas e vie biliari. risultato????? sano come un pesce. il problema io l’associo al lavoro, purtroppo nella mia vita ho scelto di fare l’idraulico sono ormai 17 anni che lo faccio ho 34 anni e sono due anni che mi sono sposato, con lei e tutto a posto mai avuto problemi ci conosciamo ormai da 13 anni. io il problema l’associo al lavoro sono sempre di corsa,senza orari sempre stressato per non parlare poi del cellulare quando suona mi vengono i brividi. Ma il problema principale sono sempre quei maledettissimi soldi! sei sempre li apensarci li ho-non li ho devi pagare questo paga quell’altro e se non mi bastano sono ossessionato da questo. io penso che e’ il fattore scatenante di tutto questo. devo rivolgermi da un esperto in materia?

  14. 9 marzo 2010 a 11:31 | #14

    Ciao Pino,
    allora mi dici che :
    1 – il problema l’associ al lavoro, sei sempre stressato
    2 – il cellulare quando suona ti vengono i brividi
    3 – Sei ossessionto dal fatto che i soldi non ti possano bastare
    Quindi sicuramente puoi Risolvere la tua difficoltà risolvendo la tua ansia.
    Sicuramente è Utile che tu faccia qualche colloquio con un esperto, nel frattempo ti posso consigliare:
    - Organizzati in ogni particolare il tuo lavoro, con scansioni di tempo, registrati tutto, segnati ogni spesa ed ogni entrata, questo ogni mese, monitorizza tutto in particolare, così se hai tutto sotto controllo l’ansia diminuirà.
    - Se il lavoro non ti piace, che lavoro vorresti fare? Ci hai già pensato? Cosa sai fare che ti piacerebbe iniziare?
    - Quando il telefono squilla chi o cosa ti immagini possa essere?
    Fammi sapere, un cordiale saluto
    dott. Rolando Tavolieri

    “Manuale per Vincere l’ansia e la paura”:
    http://ti-aiuto.com/?page_id=1576

  15. alessia
    16 maggio 2010 a 15:38 | #15

    salve io sono una ragazza di 20 anni e da cica un anno che soffro di ansia.ho fatto tantissimi visite e sono sana come un pesce anche perchè ho sempre fatto uno sport agonistico..ma non riesco più a rilassarmi,sono sempre tormentata dal continuo pensiero di poter stare male ed ogni minima sensazione che sento nel corpo mi fa andare nel panico più totale quando prima non ci facevo neanche caso…uscire di casa mi manda in ansia più totale soprattutto la sera per la paura d sentirmi male…e non riesco mai a distrarmi.-oltre la tachicardia i miei sintomi più brtutti sono le vertigine e la sensazione di svenire..sono sfinita,cosa posso fare…

  16. 16 maggio 2010 a 15:59 | #16

    Ciao Alessia,
    gli attacchi d panico sono dei sintomi illusori e paradossali, nel senso che sono delle bolle di sapone che possono scoppiare con le giuste tecniche.
    Ti consiglio di usare questa tecnica:
    - stai 5 minuti la mattina e 5 minuti la sera sola nella tua stanza ed immagina in quel breve periodo di uscire la sera e che ti capitino i peggiori dolori: vertigini,
    svenimenti, brutte figure con le persone, dolori vari, ecc.
    - dopo aver fantasticato per 5 minuti torna a fare le tue cose tranquillamente
    - la sera la stessa cosa
    Fai questo pr una settimana e dimmi poi cosa è cambiato
    Un cordiale saluto
    dott. Rolando Tavolieri

  17. laura
    5 agosto 2010 a 20:32 | #17

    sto male ormai da maggio…il mio nervoso è diventato un problema spicosomatico….il dottore mi ha detto che ho un blocco psicologico…io nn avrei mai pensato di dover andare da uno psicologo…cioè…sono semprè sorridente…socievole…però…quest’anno ho avuto molte delusioni…da amici(fortunatamente non strettissimi però ci tenevo comunque) e da un ragazzo…ho sofferto per nove mesi…poi un giorno sapendo che lui era nel mio paese ho cominciato ad avere i seguenti sintomi: palpitazioni dolori al petto sudorazione paura mi sento come se stessi per svenire…non ce la faccio più…ho solo 18 anni e sono combinata in questa maniera…anzi due settimane son dovuta rimanere in casa perchè uscendo stavo ancora più male…spero solo che tutto si possa risolvere perchè non è bello sentirsi male dentro e fuori quasi continuamente durante la giornata…eppure non lo do a vedere…perchè son fatta così…sempre allegra…e con tanta voglia di fare…forse è questo che mi ha aiutata un pò a sentirmi meglio perchè comunque penso di avere una grande forza di volontà…recentemente mi sono anche allontanata da casa per fare l’animatrice in un villaggio…esperienza stupenda …tutti mi amavano…e insistono per farmi tornare anche a distanza di due settimane…e questa è stata una cosa che mi ha riempito il cuore di gioia…ma da quando sono tornata nel mio paese ho rivisto il mio ex…sarebbe una storia un pò lunga…cmq….per favore….aiuto..:(

  1. Nessun trackback ancora...