LETTERE ALLO PSICOLOGO 2

Mia Figlia non vuol andare con la mamma

Gentile dottore,

Mi sono separato 6 anni fa’ e divorziato da 2.
Ho avuto una splendida bambina da questo matrimonio che adesso ha 9 anni,fino a poco tempo fa’ andava quasi tutto bene. Ultimamente nostra figlia non vuole piu’ stare con la mamma x vari motivi ho cercato di farla ragionare parlando con lei in vari modi ma ogni volta che mi vede o incontra piange e manifesta stati di sofferenza che la portano a stare male fisicamente….ho parlato con la mamma che in questo momento aspetta un bambino dal suo compagno,dicendogli di cercare di avere un po’ di sensibilita’ nel capire il momento che vive nostra figlia,ma oltre a non capire,ostacola il suo desiderio con dittatura e ricatti.
La bambina e’ molto sensibile….cresciuta dalla nonna che adora e con la quale riesce a parlare e sfogarsi di tutto.
Io sono distrutto e’ soffro x lei. Come posso risolvere questo problema cercando di non creare altri problemi a chi mi posso rivolgere x avere un consiglio? Con la speranza di una sua risposta…

Cordiali Saluti

RISPOSTA

Gentile lettore,
la prima cosa che secondo me bisogna fare è capire il perché sua figlia non vuole vedere la mamma, può essere perché comincia ad avvertire l’importanza della separazione, o come riflesso di gelosia nei confronti del nuovo figlio che deve nascere, o per altri motivi ancora.
La situazione è Delicata e richiede Molta Sensibilità da parte sua e della sua ex moglie. Le cose da fare sono tante:
- E’ importante dare peso ed Ascolto alla vostra figlia con Delicatezza e Sensibilità
- Fare prima il suo Bene e poi il vostro, cioè Pensare prima a ciò che è Meglio per vostra figlia e poi a voi stessi
- Parlare spesso con lei ed in Modo Approfondito per Comprendere i Motivi che la spingono a rifiutare la mamma
- Prendere un appuntamento presso uno Psicologo o Psicoterapeuta della sua città per approfondire la Situazione e Ricevere un Aiuto e Sostegno da un Professionista, anche facendo una richiesta alla sua Asl di appartenenza tramite il suo medico di Famiglia, in questo caso i Colloqui Psicologici  sarebbero gratuiti
- Consigliare alla mamma di parlare con Amore ed Affetto alla piccola per Capire le sue Ragioni che la portano a Comportarsi così
- Accondiscendere temporaneamente al desiderio di sua figlia finchè non chiarite il Perché di questo suo atteggiamento
- Farle delle Domande precise come ad esempio:
Cosa ti fa star male di tua mamma oggi?
Cosa ti porta a starle lontano?
C’è qualcosa che ti dà fastidio di lei oggi?
Come potresti ritornare a vederla con Affetto e Calore?
Chi potrebbe Aiutarti a Ristabilire un Rapporto con tua mamma?
Cosa Vorresti che tua mamma facesse per Ritornare a Vederla?
Tutte queste domande vanno fatte con Amore, Affetto, Calore, Delicatezza, Sensibilità, Scegliendo un momento adatto alla situazione, per esempio quando la Bambina si trova in un momento di Calma e Tranquillità, o di Felicità dopo un Gioco o dopo aver scherzato con la nonna, ecc.
Faccia le domande non come un interrogatorio, ma con Semplicità facendole capire che sarebbe Utile  per lei Ritrovare un Rapporto Bello con la Mamma come prima e anzi Meglio di Prima.
Un’altra cosa Importante è che lei e la sua ex non parliate male l’uno dell’altra con la Bambina, ma risolviate le vostre difficoltà personali quando la Bimba non è presente. Infine fate in modo che l’atmosfera di casa sia il più Sereno possibile, infatti se Riuscite a far Accettare la vostra Separazione alla Piccola con Serenità, non avrà ripercussioni negative in futuro, fatele Comprendere che anche se vi siete separati, Lei e la mamma continuate ad Amarla con tutto voi stessi.
Datele delle Dimostrazioni d’Amore e Affetto, tramite un Abbraccio, una Carezza ogni tanto, Parlatele con Dolcezza, Ascoltate quello che ha da dire, Accettate il suo dolore Aiutandola e Coccolandola quando ne Sente il Bisogno. Tramite l’Amore che Avete per lei e che le Dovete Dimostrare in Pratica, potrete Alleviare il suo dolore e la sua confusione per quello che è successo in Famiglia
Mi faccia sapere come è andata.
Un cordiale saluto
Dott. Rolando Tavolieri

 

Soffro di depressione…

Prima di tutto chiedo scusa per il mio italiano scritto…sono in Italia da 3 anni, ho una famiglia spettacolare,un figlio-nato in Italia,e un marito buono. Dovrei  essere molto felice, però  stò provando ad uscire da una depressione continua perché nel mio Paese sono laureata,  ho fatto il master ,ho avuto un buon lavoro, mancavano soldi.. In Italia sono senza permesso di soggiorno, lavoro in nero e faccio le pulizie….niente sviluppo, per me che sono una persona istruita è molto difficile da accettare il lavoro che faccio, sono Niente  e non si sà che futuro avrò. .Aiutatemi per favore tante volte mi viene la voglia di suicidio.. .poi mi  calmo da sola, ho bisogno di un consiglio come posso avere conforto…non posso parlare con mio marito di queste cose perchè sicuramente ci rimarrebbe male..però  non trovo speranza nella mia vita.. La ringrazio,aspetto la sua risposta

RISPOSTA

Gentile signora,

la ringrazio per la sua lettera, da quello che mi scrive vedo che lei da una parte è felice di avere una famiglia spettacolare, ma non è per nulla contenta del suo lavoro perché si sente umiliata del lavoro che fà, perché è laureata e non è il lavoro che vorrebbe. Provi a pensare a queste cose:

-         La prima cosa che voglio farle notare è che la sua situazione è temporanea e quindi non sarà per sempre così

-         La seconda cosa che le consiglio di fare è di non identificarsi con questa sua condizione temporanea, altrimenti lei si sentirà di essere niente, non pensi questo, perché ogni persona nella vita è importante, e quindi anche lei lo è.

-         Lei non è felice della sua situazione di vita ed in particolare del suo lavoro, allora ti devi chiedere:

-         Che lavoro vorresti fare? Come vorresti cambiare la tua vita? C’è un lavoro in particolare che ti piacerebbe fare? Hai mai provato a cercarlo? Ci sono persone che hanno un lavoro temporaneo come il tuo e nel frattempo ne cercano un altro che a loro piacerebbe fare, potresti fare la stessa cosa.

-         Cerca di avere un obiettivo, qual è? Cosa ti farebbe felice in questo periodo di vita?

-         Dopo che hai trovato il tuo obiettivo, ad esempio un lavoro che vuoi fare, dividilo in obiettivi piu’ piccoli e quindi piu’ facili da realizzare, ad esempio se vuoi fare l’insegnante come obiettivo finale, gli obiettivi piu’ piccoli da realizzare in questo caso possono essere:

1)     Fare una domanda di lavoro presso le varie scuole della tua città

2)     Contattare i presidi delle scuole dove vuoi andare

3)     Fare delle supplenze private

4)     Metterti in regola con i documenti

5)     Avere tante informazioni su come procedere per realizzare quello che vuoi

Come vedi non devi sentirti “niente”, perché la vita è fatta di momenti belli e di momenti difficili, di realizzazioni e di attese, tu oggi sei realizzata nella famiglia, ma non sei ancora realizzata nel lavoro, fai come ti ho detto e riuscirai.

Ricordati di farti delle domande utili per te stessa che ti possono essere di Aiuto e di Stimolo per riuscire nel tuo desiderio, ad esempio:

-         Cosa vuoi oggi

-         Come puoi avere quello che vuoi

-         In quanto tempo vuoi realizzare cio’ che vuoi

-         Conosci persone che sono riuscite in quello che vuoi e che ti possono aiutare?

-         Quali sono le barriere che ti impediscono di raggiungere il tuo obiettivo

-         Quali sono le tue risorse, i tuoi vantaggi personali che ti possono aiutare a riuscire in quello che vuoi

-         Come ti sentiresti in futuro a realizzare cio’ che vuoi? Quali sensazioni avresti?

Immaginando questo, questi pensieri ti aiuteranno, saranno degli stimoli, aumenteranno la tua motivazione a darti da fare, a reagire, ad agire per raggiungere il tuo obiettivo e scacciare via la tua depressione, impara a vincere la tua depressione, perché la forza per vincerla è dentro di te.

Se vuoi avere un colloquio personale o altre consulenze tramite internet, ti lascio la mia email ed il mio blog dove puoi trovare tante informazioni utili ed omaggi.

La mia email è:   tavolieri2006@libero.it

Questo è il mio blog:    www.ti-aiuto.com

Un cordiale saluto per te

Dott. Tavolieri Rolando

 

Perchè sogniamo le cose alle quali non vogliamo pensare durante il giorno?

Buongiorno,

mi succede a volte di non riuscire a scacciare quei pensieri che sono in un angolo della mia mente durante la notte quando sogno. Durante il giorno invece mi dedico a qualsiasi altra attività che non mi porti a tirarli fuori.
Così facendo sto molto meglio e riesco a lavorare e vivere molto meglio di quanto non facessi quando questi pensieri erano un chiodo fisso.
Da qualche giorno però questi pensieri si manifestano la notte di prepotenza nei miei sogni:perchè?

Vorrei evitare questi sogni…come potrei riuscirci?

Ciao e grazie da Guendalina

 

RISPOSTA:

Ciao Guendalina,
le leggi della mente inconscia sono diverse dalle leggi della mente conscia: con la mente cosciente tu puoi pensare ad altro, cercare di distrarti in qualche modo, togliendo temporaneamente il pensiero fastidioso dalla tua mente, ma quando vai a dormire, tutte le barriere coscienti vengono allentate e l’inconscio è libero ed è regolato da varie leggi:
- dal piacere (tutto ciò che ci piace viene soddisfatto ne sogno)
- dal desderio (quello che non abbiamo lo realizziamo nel sogno)
- dal contatto con la nostra mente profonda che ci suggerisce ciò che è utile per noi.
Nel tuo caso forse devi risolvere qualcosa di difficile, o accettare una parte di te che non vuoi vedere coscientemente, ed ecco perchè nel sogno ti si ripresenta, l’iconscio vuole consigliarti di risolvere un tuo problema che tu forse vuoi evitare, forse è questo il SIGNIFICATO del tuo sogno.


Un cordiale saluto

Dott. Rolando Tavolieri

www.ti-aiuto.com

 

 

  1. VALE
    8 maggio 2010 a 14:38 | #1

    SALVE, SONO UNA RAGAZZA DI QUASI 26 ANNI ISCRITTA ALLA FACOLTà DI GIURISPRUDENZA, MA SONO 3 O 4 ANNI ALMENO CHE NON RIESCO A DARMI PIù MATERIE. HO COMINCIATO A SOFFRIRE DI ANSIA FIN DAL PRIMO ESAME QUINDI 6 ANNI FA, MENTRE AL LICEO ERO BRAVISSIMA.ADESSO NON Sò PIù COSA FARE, LA NOTTE HO GLI INCUBI, SOLO IL PENSIERO DI PRESENTARMI ALL’UNIVERSITà, VEDERE SEMPRE LE STESSE PERSONE, PROFESSORI, COLLEGHI MI SENTO MALE, MI SENTO INDIETRO. PERò NON VOGLIO LASCIAR PERDERE L’UNIVERSITà, LA LAUREA è STATA SEMPRE UN MIO SOGNO-OBIETTIVO, SENTO CHE MI MANCA QUALCOSA SENZA DI ESSA. HO PENSATO-DECISO DI CAMBIARE, LA STESSA FACOLTà MA IN POSTO DIVERSO PERò NON POTRò FREQUENTARE PERCHè STO PER INTRAPRENDERE UN’ATTIVITà LAVORATIVA. POI MI PRENDE L’ANSIA PERCHè L’UNIVERSIà è PIù DISTANTE RISPETTO A DOVE SONO ISCRITTA ADESSO E SE HO UN INCIDENTE?DEVO LASCIARE IL MIO UFFICIO CHIUSO? E CON IL LAVORO QUANDO TROVERò IL TEMPO PER STUDIARE? E SE MI ISCRIVO IN UNA UNIVERSITà PRIVATA POI NON è MERITO MIO?INSOMMA UN SACCO DI PARANOIE…NON Sò PIù COME FARE! PER FAVORE DOTTORE MI AIUTI A PRENDERE UNA DECISIONE. SICURA DI UNA SUA RISPOSTA LE PORGO CORDIALI SALUTI.GRAZIE.

  1. 4 ottobre 2009 a 8:35 | #1