Lettere allo Psicologo

  1. Nicoletta
    3 novembre 2009 a 11:33 | #1

    Buongiorno, il mio ragazzo ha avuto un gravissimo incidente in moto a causa del quale ha avuto una gravissima emorragia interna e per farlo vivere gli hanno dovuto amputare una gamba… dopo 18 giorni di coma farmacologico si è svegliato… lui non ha provato dolore ne durante l’incidente e non sente neanche adesso perchè comunque è sedato… la sua testa ragiona anche se essendo sotto farmaci le cose che dice sono un pò confuse… purtroppo dimostra tanta rabbia perchè non si rende conto della gravità della sua situazione (blocco dei reni, spalla e braccio rotti, bacino rotto..).. ad ogni richiesta che fa: bere, mangiare, alzarsi, togliersi i tubi ovviamente la risposta è no.. perchè, credo, non sente il dolore… il punto cruciale è che non sa ancora dell’amputazione della gamba e abbiamo timore o che se ne accorga da solo o che lo chieda a noi… sta chiedendo di ogni sua parte del corpo ma alla gamba ancora non è arrivato… non voglio dirgli una bugia e negare .. però credo che sia meglio magari che, invece di arrivare al punto in cui chieda a noi che poi saremo quelli che vorranno sostenerlo con forza e fiducia, sia un medico, magari il chirurgo che lo ha operato che possa spiegargli da quando è arrivato ad ora tutto ciò che gli è successo, magari con il supporto di uno di noi (o io o un parente).. chiedo aiuto per cercare di affrontare il discordo nel modo “meno” doloroso psicologicamente parlando… e chiedo anche un consiglio su come affrontare i giorni futuri… cosa dobbiamo “dare” a lui e cosa non dobbiamo dimostrare?… gli diciamo che tutto si risolve o lo facciamo sfogare e gli facciamo sentire che non ci siamo in qualsiasi caso?
    Grazie

  2. 3 novembre 2009 a 11:53 | #2

    Gentile Nicoletta,
    in parte nella tua richiesta c’è già la Risposta che vorresti, la cosa essenziale è quello di Fargli sentire che gli siete vicini SEMPRE, sicuramente può manifestare rabbia o cadere in una tristezza profonda, in questo caso è meglio la rabbia, in quanto contiene l’Energia giusta per Farlo Reagire alla vita.
    Sicuramente saranno i chirurghi a dirgli al più presto la verità, prima o poi dovrà saperla.
    La cosa Importante è dargli Sempre Speranza per il Futuro, la medicina ha fatto passi da gigante e l’uso di protesi giuste, oggi consente a persone amputate di poter camminare e correre come hai potuto vedere nei filmati del campione Oscar Pistorius, (prova a vedere il suo sito).
    Inoltre ho letto che ricerche sulle “nano-tecnologie” applicate alla medicina hanno fatto vari passi da gigante e tra pochi anni sarà possibile ricostruire ossa distrutte da incidenti. Prima che questo accada quello che puoi fare per lui è stargli vicino, non compatirlo, ridargli fiducia, e aiutarlo a sviluppare le sue parti migliori sia psicologiche che fisiche.
    Un caro saluto
    dott. Rolando Tavolieri

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