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Un cordiale saluto per te

R. Tavolieri

  1. viviana
    6 febbraio 2009 a 1:31 | #1

    Salve, sono separata con una bimba di due ani,sto per essere sfrattata di casa, ho perso il lavoro perche mia figlia si ammala spesso, non riesco piu nemmeno a pagare le bollete.non riesco a trovare una soluzione.aiuto

  2. 7 febbraio 2009 a 7:54 | #2

    Risposta a Viviana

    Buongiorno Viviana,

    e grazie per la sua email, difficile e drammatica come
    quella di tante donne, vorrei sapere in quale città vive per darle alcuni indirizzi di cooperative che cercano assistenti per anziani, per persone disabili ed altro.
    Qual’è la sua qualifica?
    Lei può fare l’assistente, l’autista a persone in difficoltà?

    Questo è un lavoro che si può trovare molto presto, a seconda delle città dove si vive, ci si può mettere daccordo con la persona con cui si lavora, ed è un’opportunità per coloro che cercano lavoro subito.

    Le consiglio di cercare su internet, nella zona della sua città, varie cooperative o associazioni che cercano assistenti domiciliari, operatori sociali, o altro attinente una sua qualifica, provi anche con l’associazione AVI: Assoiazione pr la Vita Indipendente in cui si mettono in contatto famiglie in difficoltà con operatori socialmente utili.

    Un altro consiglio che le dò è quello di prendersi la patente, perchè spesso è utile in questi tipi di lavoro saper guidare.

    Un cordiale saluto per lei

    Mi faccia sapere
    dott. R. Tavolieri

  3. Anna Maria
    22 febbraio 2009 a 20:45 | #3

    La mia storia è piuttosto complessa.
    Cercherò di essere breve.
    Vorrei aiutare mia madre ad uscire da una situazione angosciante.
    Purtroppo non so come fare, ecco perchè vi chiedo di darmi dei consigli.
    Non saprei da dove cominciare tante sono le cose che vorrei raccontare.
    L’infanzia che ha trascorso, è l’inizio del suo dramma esistenziale. La famiglia dove è cresciuta anche se lei non vuole ammetterlo non l’ha di certo amata come si dovrebbe , il padre molto severo non si risparmiava quando doveva educarli, picchiandoli, tant’è che per aver combinato una cosa non così grave ha quasi ucciso mia madre lanciandola per aria e lasciandola cadere a terra, così che per alcuni giorni non riprendeva conoscenza. Non solo era severo con i figli ma lo era persino con la moglie quando si ubriacava.
    E questa è stata la sua infanzia.
    Ora veniamo ad oggi,.
    Da diverso tempo soffre di disturbi mistici, insomma crede di parlare in lingue, ciò che le passa per la testa è oro colato, insomma crede che le voci che sente la consigliano sul dafarsi .
    Alcune volte però ha detto delle cose che poi hanno avuto dei riscontri(c’è pure un fatto da pelle d’oca).
    La mia domanda è questa come posso aiutarla?.
    Non accetta nessun psicologo o il confronto con essi asserendo che lei è sana, ha pure avuto un ricovero coatto, ma all’ospedale non sono stati in grado di fare nulla, sopratutto non le hanno dato nessuna terapia.
    Vent’anni fa il medico di famiglia le fece una puntura che l’addormento per due giorni, poi le diede del SERENASE e guarì.
    Ricordo che lei stessa diceva che in quello stato dubitava di chiunque, e si rendeva conto dopo di essere stata male.
    In seguito, parlo di dieci anni fa poco prima che morisse mio padre ebbe di nuovo questi episodi, ma non volle farsi curare, malgrado il parlare con dei psicologi non faceva che farle bene.
    Il punto è che lei non vuole ammetterlo perchè è terrorizzata di finire in un manicomio e per questo non accetta i farmaci.
    Infatti le fecero una puntura che avrebbe dovuto ripetere mensilmente, le fece bene, tant’è che migliorò nel tenere per es. più in ordine il suo appartamento, e anche lei era meno confusa, però non volle ammetterlo, sopratutto perchè non sentiva più le voci.
    Spero di ricevere un vostro consiglio
    in attesa vi invio i miei saluti Anna Maria

  4. illa
    23 febbraio 2009 a 15:29 | #4

    Vorrei tanto poter aiutare mio figlio a smettere con le canne e autilizare bene il suo tempo, oltre a guarire dalla depressione e dalla rabbia e aggressivita’!

  5. 23 febbraio 2009 a 16:12 | #5

    Gentile signora,
    il suo problema è quello di tante mamme, io non so quanti anni ha suo figlio, nel caso fosse adolescente, quest’età è quella delle curiosità, delle ribellioni e delle trasgressioni, la curiosità verso le droghe “leggere” è una delle più forti curiosità.
    Naturalmente affinchè non ne abusi, e non diventi dipendente da queste droghe, la cosa migliore da fare è:
    - Dialogare con lui, parlarne a fondo, parlare del perché sente questa voglia, se è solo una curiosità o perché è la sua compagnia che ne fa uso, o per non sentirsi escluso dagli altri, le motivazioni possono essere molteplici
    - Informarsi ed Informare suo figlio sul “che cos’è” una canna, sul che cos’è la marijuana, i suoi effetti sul fisico e sulla mente, per questo può navigare sui motori di ricerca ed avere tante informazioni al riguardo
    Ma lei e suo figlio avete un buon dialogo?
    Parlate a fondo di tutto?
    Vi volete bene?
    Questo è basilare prima di iniziare un dialogo con lui, altrimenti diventa tutto più difficile.
    Inoltre è importante sapere perché suo figlio è depresso, da quanto tempo è preda di questo male e della rabbia e aggressività
    In questo caso le posso consigliare di contattare uno Psicologo della sua città per avere un aiuto pratico e personale. Riguardo alla depressione e alla rabbia le consiglio di leggere gli articoli che ho pubblicato sul mio blog che spero le siano utili sia come informazioni che come aiuto pratico. Mi faccia sapere, la sua testimonianza è utile anche per gli altri lettori.
    Un cordiale saluto
    Dott. R. Tavolieri

  6. 4 marzo 2009 a 8:31 | #6

    Risposta per Anna Maria,

    Gentile Anna Maria, non conosco bene il caso di sua mamma che per una giusta e corretta diagnosi avrebbe bisogno di un controllo approfondito, però da quello che mi racconta sembra che possa soffrire di allucinazioni, inoltre c’è il problema della difficoltà di non voler andare da un esperto e questo complica le cose, se vuole mi può raccontare in privato i comportamenti quotidiani e ripetitivi di sua madre o chiederle se vuole scrivermi per raccontarmi lei personalmente le sue paure, e le sue emozioni e difficoltà in questo periodo che ne pensa?

    In caso contrario dica a sua mamma che il fatto di avere dei colloqui psicologici con un professionista della sua città serve per aiutarla e per migliorare i suoi rapporti con gli altri, quindi è un fatto positivo non un pericolo.

    Un cordiale saluto per te e tua mamma
    dott. R. Tavolieri

  7. veronica
    11 marzo 2009 a 8:59 | #7

    salve, sto vivendo una situazione sentimentale difficile. Sono legata ad un ragazzo col quale ho anche convissuto per 8 mesi circa per poi tornare a vivere con la mia famiglia d origine in quanto quei pochi litigi che ci sono stati mi hanno spaventata. Premetto che normalmente lui e’ molto dolce e attento, ma credo che non sappia gestire la rabbia. Per cui una volta e’ arrivato a darmi dei ceffoni, un’ altra – era ubriaco – voleva picchiarmi e sono riuscita a scappare di casa. Ogni volta lui e’ stato in grado di farmi sentire dalla parte del torto. Ed io pensavo che forse avevo esagerato nell espormi, o che fossi troppo oppressiva eccetera. Per cui ho sempre ricominciato. Portandomi comunque dentro tanti dubbi. La storia e’ continuata, anche se vivevo a casa della mia famiglia e avendo perso il lavoro non avevo piu denaro per aiutarlo, ma c e’ da dire che comunque cenavamo sempre assieme e la maggior parte delle volte compravo qualcosa al supermercato. Una sera e’ arrivato a dirmi parole molto dure – sei sporca, mi fai schifo – in quanto riteneva che lo stessi sfruttando andando li tutti i giorni e che non gli interessava che comprassi la cena, ma avrei dovuto dargli soldi in contanti per la casa. Non era certo questo il modo di chiedere, in quanto se lo avesse fatto con umilta lo avrei aiutato molto piu che volentieri. Dopo un paio di mesi e’ uscito con un amico col quale si e’ fumato delle canne a mia insaputa – ha 31 anni e mi ha sempre detto stop alle stupidaggini che ha fatto in quantita’ da adolescente – . Quella sera siamo usciti assieme e mi ero accorta che aveva gli occhi strani, e che ha avuto anche una perdita di memoria circa un avvenimento ed inoltre faceva discorsi..ottimistici..Ho fatto finta di niente in quanto non avevo la prove per accusarlo. Ma il giorno dopo ho sbirciato nel suo cellulare in quanto ero molto preoccupata e ho trovato un sms di un amico che lasciava proprio intendere che fossero andati a prendere qualcosa…Sicche gli ho detto che quel suo amico non mi piaceva…per fargli capire che certe cose non mi stanno bene..ma lui ha avuto una reazione sopra le righe..mi ha chiamata puttana, mi ha cacciata da casa sua prima dandomi una spinta addosso alla porta..Ci siamo lasciati per qualche mese e ora sembra che stiamo riallacciando – tutto all insaputa della mia famiglia in quanto ritengo che non debba essere coinvolta finche non sono sicura di lui – . Ora lui e’ tanto dolce e carino ed io non riesco a fare a meno di lui, ma mi chiedo fino a che punto…mi chiedo se stia perdendo tempo..Gli ho trovato anche una casa in condivisione con altre persone, cosi paga poco, e mi pare piu sereno. Vorrei un vostro consiglio col cuore. Sto facendo bene a dare un’ altra possibilita’ a questo rapporto? Grazie infinite. Veronica.

  8. melissa
    11 marzo 2009 a 17:29 | #8

    Mi chiamo Melissa abito in provincia di Padova e ho 30 anni un marito di cui non mi posso lamentare e un bambino bellissimo di 3 anni ; il mio problema da circa 4-5 anni in maniera alterna sono gli attacchi di panico comparsi la prima volta nel 2003 , ogni mattina senza motivo mi svegliavo alle 5 in preda alla + atroci paure di stare male di morire, palpitazione bisogno di fuggire via, mi sono rivolta ad uno psichiatra che mi ha detto che erano attacchi di panico mi sono state prescritte delle compresse di seroxat per un anno le ho prese e sono stata benissimo.
    Dopo due anni ci sono ricaduta questa volta l’attacco è arrivato in un centro commerciale ed è stato terribile, mi sono tempestivamente rivolta ad un amico psicologo che mi ha insegnato a respirare mi faceva scrivere in un quaderno le mie ansie e paure e poi le analizzavamo insieme; dopo circa 5-6 sedute sono stata in grado di rimettermi in carreggiata ovvero ho un pò imparato a controllare il respiro e gli attacchi ma in realtà il problema non era scomparso. Puntualmente dopo 3 anni gli attacchi sono tornati e peggio di prima ovvero sono pervasa da uno stato di ansia che mi portano all’attacco, mi capita in auto ad un semaforo, evito le situazioni che mi possono portare a stare male oppure cerco di essere insieme a qualcuno.
    Sono stanca di questa cosa vorrei esistesse una cura ma definitiva!!!, sono stufa di convivere con questa cosa voglio essere io a decidere cosa fare e dove andare senza paura di essere sola e stare male.

  9. Claudia
    26 aprile 2009 a 11:57 | #9

    Mi chiamo Claudia, ho 33 anni ed ho un problema al quale non riesco a trovare ancora una soluzione. Diversi anni fa ho scoperto di avere dei problemi di colite, che comunque sono sempre riuscita a controllare con l’utilizzo di latte senza lattosio e assumendo del carbone vegetale dopo i pasti. Ciò dunque non ha mai influito negativamente nella mia vita sociale. Tuttavia, tre anni fa, si sono presentati, nella mia vita, una serie di eventi negativi e particolarmente stressanti, uno dietro l’altro: i due più significativi sono stati una brutta chiusura del rapporto con il mio ex-ragazzo, seguita dalla morte di una persona carissima, che ho personalmente assistito negli ultimi mesi di vita. In concomitanza a questi eventi, credo di aver subito un enorme stress, anche se non ne ero pienamente consapevole, che mi ha portato ad avere dei disturbi che però ho sempre ritenuto imbarazzanti, evitando di parlarne e sperando che passassero da soli. Ho praticamente iniziato ad avere frequenti gonfiori intestinali, che aumentavano quando mi trovavo in certe situazioni, come ad esempio in ambienti chiusi. Ho capito che la maggior parte delle volte ero io a creare questa situazione: la paura di trovarmi a disagio, faceva sì che ancor prima dell’”ipotetica” situazione imbarazzante, io già iniziassi ad avere meteorismo. Sono andata dal mio medico, che a mio parere non ha individuato il problema, consigliandomi psicofarmaci, che in realtà vorrei evitare. Ho iniziato così a documentarmi per cercare di capire che cosa mi succede. Credo che il tutto sia partito da un attacco di panico: ho avuto tachicardia, sudorazione, meteorismo, che sono spariti non appena sono uscita dal luogo in cui si è presentato. Da allora, non posso dire di avere frequenti attacchi di panico veri e propri, poichè ne ho avuti 2 in 3 anni. Il problema e che la paura di averne, mi porta ad evitare certe situazioni, che iniziano dunque a creare molti limiti nella mia vita sociale. Per il resto la mia vita è normale, ma vorrei riprendere il mio autocontrollo: mi rendo conto che tendo a sfogare ansia e rabbia sul mio intestino e ciò purtroppo fa sì che io focalizzi eccessivamente il mio pensiero su di lui, temendo sempre che possa darmi problemi da un momento all’altro. Dunque sono tre anni che per paura di trovarmi in situazioni imbarazzanti, evito cene in casa con gli amici, il cinema, ecc… Vorrei che qualcuno possa darmi dei consigli: se andare da uno psicologo, e se ci siano rimedi naturali per risolvere in maniera definitiva questo problema. Spero di essere riuscita a spiegare la mia situazione e che qualcuno possa aiutarmi!! grazie, Claudia

  10. 26 aprile 2009 a 22:00 | #10

    RISPOSTA PER CLAUDIA

    Gentile Claudia,

    grazie per la tua email, allora quello che ti consiglio di fare è una tecnica che si usa spesso per le difficoltà come la tua, se hai voglia di provarla anche se ti può sembrare bizzarra è questa:
    suppongo che hai un sveglia in casa:
    -Scelga un ora della giornata in cui puoi rimanere per mezz’ora in una stanza della tua casa da sola
    -Lei in questa mezz’ora si siederà su una poltrona comodamente e si sforzerà di stare male, si concentrerà sulle peggiori fantasie rispetto al suo problema
    -Penserà alle peggiori paure sino a prodursi volontariamente una crisi di ansia e panico, rimanendo in questo stato per tutta la mezz’ora.
    -Dopo che la mezz’ora è passata, si alzi e vada a lavarsi il viso e potrà riprendere liberamente le sue attività quotidiane
    Provi questo per una settimana e poi mi contatti per dirmi come è andata.

    Un cordiale saluto
    Dott. Rolando Tavolieri

  11. Giorgio
    28 maggio 2009 a 13:08 | #11

    Buongiorno, ho quasi 37 anni e scrivo qui nella speranza che qualcuno possa stare ad ascoltarmi. mi accorgo che le persone amiche nei momenti di difficoltà si allontanano.
    E’ da un anno circa che la mia compagna mi ha abbandonato lasciandomi pieno di debiti e per poter saldare qualcosa ho approfittato della buona uscita che la mia azienda mi ha dato e mi sono dimesso. Ora sono solo e senza un lavoro. continuo a piangere e pensare se la cosa migliore da fare non sia farla finita, forse sarebbe la via più facile da seguire. non ho più voglia di niente e sono disperato. La mia gioia di vivere di un tempo, la gioia della laurea, la gioia di costruire una famiglia…tutto svanito.
    Grazie per avermi ascoltato

  12. daniela
    12 giugno 2009 a 8:32 | #12

    caro dottore….le scrivo perche purtroppo da un po di tempo ho un grave problema,mi vengono degli attacchi di panico,ansia.questo sta rovinando letteralmente la mia vita privata e sociale,ho sempre paura che in qualsiasi momento della giornata mi vengono e nn so come fare a gestire questa situazione,tutto questo è iniziato da quando mi sono trasferita a napoli per affrontare la convivenza con il ragazzo che amo(oramai da 2 anni)quà ho accumulato parecchio stress,in primis perchè ho ricevuto parecchio ostilità e maltrattamenti da parte dei miei suoceri che mi hanno sempre detestata,inoltre ho avuto tanti problemi per quanto riguarda la mia situazione lavorativa,quà la definizione ‘lavoro’ ha un’altro significato equivalente a fare gli schiavi,lavorare la notte (SEMPRE) e nn avere neanche un contratto senza parlare dello stipendio che lascia veramente a desiderare.non so come fare…ho cercato di affrontare il problema con il mio fidanzato,lui dice che lo devo superare da sola,ma io nn ne ho le capacità e sinceramente quando mi vengono questi attacchi mi sembra di morire,soffocare,come se il mondo si sia scordato di me…..ora spero che lei mi possa dare una mano o soltanto un consiglio,mi va bene tutto,rimanendo in attesa di un suo riscontro la saluto
    DANIELA

  13. 14 giugno 2009 a 10:39 | #13

    Gentile Daniela,
    grazie per la tua lettera che potrà aiutare anche altre persone che hanno le tue stesse difficoltà.
    Sicuramente i tuoi attacchi di ansia e di panico ti vengono perché hai una grande difficoltà nell’ambiente in cui ti trovi, difficoltà coi tuoi suoceri (abiti assieme a loro col tuo ragazzo?), difficoltà sul lavoro, in pratica Daniela, ti trovi in un ambiente che NON TI PIACE, in cui non ti senti felice ed appagata, però sei con la persona che ami: il tuo ragazzo, e questo conflitto sicuramente è la causa dei tuoi attacchi.
    Come risolvere il tuo problema? Allora:
    - Una prima cosa che mi viene in mente è che se non ti piace l’ambiente in cui vivi, puoi sempre cambiarlo assieme al tuo fidanzato, magari cercando
    un’altra città in cui vivere
    - Il lavoro che hai non ti piace, è sottopagato, ti senti una schiava, quindi: CAMBIALO AL PIU’ PRESTO, lo so che ò difficile, che ci vuole tempo, ecc, ma
    comincia a darti da fare per cercarne un altro. Che lavoro ti piacerebbe fare Daniela? In cosa sei brava? Qual è il sogno della tua vita?
    - Infine mi dici che ti senti soffocare,come se il mondo si sia scordato di te. Questo mi fa pensare che ti senti sola, che non senti l’appoggio degli altri vicino
    a te, senti l’appoggio del tuo ragazzo?
    - Ci sono vari modi per eliminare l’ansia, uno l’ho scritto in un articolo che ti consiglio di leggere e lo trovi a questo link:
    http://www.piuchepuoi.it/ansia-come-eliminarla.html
    - Quali sono i conflitti che piu’ senti dentri di te Daniela?
    - Cosa vorresti fare realmente? Se tu avessi la possibilità di cambiare la tua vita, cosa vorresti fare oggi? Rispondi sinceramente a te stessa piu’ che a me.
    Un cordiale saluto per te
    Rolando Tavolieri

  14. 19 novembre 2009 a 13:57 | #14

    sto male male

  15. taes
    10 aprile 2010 a 11:45 | #15

    Caro dottore, spero tanto ke lei mi possa aiutare. Da piccola ricordo ke controllavo la cartella della scuola almeno 10 volte, mi alzavo addirittura durante la notte. Poi mi s detta: ho già controllato tantissime volte..e da allora ho smesso di fare quel gesto ripetutamente. Circa 2-3 anni fa, era capodanno, fui assalita dall’ansia, una grossa paura ke qualcosa dovesse accadere a qualcuno a me caro o ke il solo pensiero avrebbe potuto generare qualcosa di negativo. Ho cominciato ad avere paurae ansia, a piangere sola di notte e nn far altro ke pensare alle stesse cose. Poi mi sn detta- tutto ciò è assurdo, è solo frutto del mio pensiero -e per molti mesi queste paure le avevo “superate” anzi alle volte ci ridevo sù quando mi fermavo a pensare. Poi mi sn documentata su internet è sn venuta a conoscenza del disturbo complusivo-ossessivo. due giorni fa sn riapparsi gli stessi sintomi, penso a cose brutte. Ne ho parlato con il mio ragazzo,il quale cerca di aiutarmi ma dentro di me ho una grande rabbia. Stanotte non ho dormito. Mi aiuti lei cn qualche esercizio, consiglio, penso di potercela fare. grazie

  16. taes
    16 aprile 2010 a 20:00 | #16

    Caro dottore, le ho già scritto la settimana scorsa in merito ai pensieri ossessivi che sono riuscita a dominare convincendomi ke sono solo pensieri e a pensare in positivo. Ora mi assale la paura di essere malata di questo disturbo e di non poterne uscire.
    Vorrei chiederle se da soli, con la nostra forza sia possibile eliminare questi cattivi pensieri oppure c’è bisogno di rivolgersi necessariamente ad un medico per la prescrizione di una cura .
    Tra l’altro non mi spiego il motivo di tutto questo; ho una famiglia ke mia ama, l’anno prossimo mi sposo..dovrei essere felice! invece.. ho paura che tutto vada male. Perchè???
    In attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente

  17. 16 aprile 2010 a 20:25 | #17

    Gentile signorina,
    se le assalgono questi pensieri, potrebbe anche guarire da sola, ma le consiglio un colloquio con uno psicologo della sua città che le potrà consigliare meglio cosa fare ed aiutarla nel migliore dei modi.
    Inoltre con l’analisi personale potrà conoscersi meglio e Gestire meglio le sue Emozioni.
    Un cordiale saluto
    dott. Rolando Tavolieri

  18. rossella
    26 aprile 2010 a 18:44 | #18

    Gentile dottore,

    le ho già scritto,ma non vedo la mia risposta…
    Sono giovane,co fluida parlantina anche in pubblico e dicono simpatica…
    Il mio problema è la paura di tremare quando sono osservata,rinforzata dal fatto che la paura genera il sintomo…
    Essa si manifesta soprattutto nel versare bevande o porgere il bicchiere perchè qualcuno mi versi qualcosa..In passato avevo anche attacchi di panico per lo scrivere in pubblico,oramai c’è un pò di imbarazzo grazie al fatto che da qualche mese ricorro all’ipnosi..
    Vorrei sapere se esiste qualche tecnica x liberarmi di questo calvario visto che in certe situazioni come cene,pranzi di meeting di lavoro devo ricorrere a un ansiolitico.
    La prego di rispondere.
    Grazie infinite.

  19. 26 aprile 2010 a 22:59 | #19

    Gentile Rossella,
    sarebbe bene esaminare nei particolari qual’è il significato che dai al fatto di tremare, di scrivere in pubblico, spiegami bene:
    - quando sei in pubblico e stai per porre il bicchiere, che immagini hai?
    - A cosa pensi in particolare?
    - di cosa in particolare hai paura? (di fare brutta figura, o che si accorgano della tua difficoltà?)
    - Hai mai provato a dire agli altri che hai questo disagio e quindi a non far caso se tremi un poco? Prova a farlo, può darsi che ti passi subito.
    - Da quanto tempo hai questo disagio e a quale esperienza lo associ?
    - Hai questo disagio davanti ad una o piu’ persone? Quante devono essere?
    - Di che sesso devono essere? Le devi conoscere o no?
    - In quale parte del corpo senti le tue paure?
    - Cosa potrebbe farti desistere dalla paura senza prendere nessun ansiolitico?
    Rispondimi ed andremo avanti nell’analisi
    un cordiale saluto per te
    dott. Rolando Tavolieri

  20. Mario
    29 maggio 2010 a 1:08 | #20

    Buonasera,vorrei esporvi la mia situaizione perchè sono davvero giù e non so come uscirne o come accettarla… forse però è meglio se parto dal principio e senza omettere particolari imbarazzanti quantomeno…Dunque dovete sapere che fino a 19 anni ho avuto un naso aquilino molto pronunciato e del quale ho fatto un complesso tanto da nn essermi mai riuscito a sbloccare con le ragazze e fino a quel momento, e anche dopo…. non ho nemmeno mai baciato una ragazza…. A 19 anni mi sono rotto il naso in una partita di calcio eme lo hanno rifatto….stavolta dritto… Nuova vita! ma vecchi problemi di socialità….. così comincio a conoscere la mia città, nuove amicizie, nuove esperienze, in pratica adolescenza ritardata…. a 21 anni conosco una ragazza di cui mi innamoro, maldestramente le faccio la corte e lei pare apprezzare, ma non fino in fondo….cmq io c ero dentro di brutto. perso. E che succede? Dunque: la notte prima del giorno in cui io con la mia famiglia e in teoria i miei amici, (che in realt sono dovuto andare a prendere a casa…..) avremmo fatto il trasloco delle cose di mio padre da casa nostra in seguito al tanto sospirato divorzio dei miei… era nell’ aria da…10 anni…? più o meno…
    bene quella notte, il mio migliore amico,(elementari medie calcio uscite…) dopo essere tornati da milano con gli altri e la ragazza in questione, mi dice semplicemente che mi aveva tradito con lei, elei altrettanto…. che c’era stao solo un bacio…il solito solo un bacio…. quando? un po’ di sere prima, quando visto che io non potevo ospitarla a casa mia nè accompagnarla a casa sua abbiamo deciso che lei avrebbe dormito a casa del mio migliore amico………….. Ah il mattino dopo a pensarci ero arrivato con la focaccia fresca e avevo fatto pure il thè per tutti……. Dio…………………….mio….
    Va bè che ho fatto? li ho riaccompagnati a casa a tuti e due e lei quando stava per andarsene mi ha dato un velocissimo bacio sulla bocca…………… allucinante……..!
    poi me ne sono andato solo per la città e ho dormito in macchina, il giorno dopo anzi tre ore doopo c’era il trasloco……
    un po’ di giorni dopo ho fatto pace col mio amico e chiuso con la ragazza con la quale sarei rimasto cmq in contatto, stessa compagnia….. va bè
    passa il tempo la vita va avanti e io arrivo a 23 anni vergine anche del primo bacio…… e che succede? di tutto!
    una notte ci scappa un bacio con la fatidica ragazza, solo un bacio…. veramente stavolta…. poi mi sono tirato indietro e se ne è andata a casa….
    poi il peggio quello che mi ha cambiato la vita:
    l ex ragazza ( L )di mio cugino, quasi un fratello, e con lei c’è stato 4 anni dai 18 ai 22, erano piccoli in fondo forse però sempre 4 anni…cmq dopo che si sono lasciati e lei è rimasta nella nostra compagnia, succede che ci scappa un bacio con un ragazzo da poco entratoo in compagnia come migliore amico traditore del fratello minore( K ) del mio mgliore amico traditore; bene questo bacio scatena la gelosia di K che si scopre invaghito di L e di lì a pochi giorni succede qualcosa ma non tutto con lei, ma nessuno dei due è convinto… a questo punto K ( eravamo culo e camicia, veramente…) si confida con me mi dice i suoi dubbi e io gli dico di provarci passano altri giorni ma nn sono ancora convinti…
    Nel frattempo di tutto ciò io dopo averla respinta tempo prima, anche per rispetto per mio cugino, comincio a invaghirmi di L e dopo che successe quello che ho raccontato, io una notte impazzii presi l auto e andai da L che era sola, mettemmo su un film e a un certo punto ci baciammo, a lunghissimo!
    Che casino!
    giorni dopo trovai il coraggio di dirlo a k……..si infuriò…….. girò le spalle e se ne andò…. eravamo appena tornati da una partita a pallone…… non me lo scorderò mai……….
    provai a chidere scusa, a cercare di chiarirmi, ma non mi voleva vedere…..
    arrivò il momento in cui lui con suo fratello e un altro mio amico partirono per la spagna per dimenticare….
    nel frattempo ero rimasto solo, ogni tanto mi vedevo con L ma nn c’era nulla perchè non sapevo che posizione prendere…..
    beh ad oggi stamo insieme da 2 anni e mezzo…….solo 6 mesi fa il mio amico k mi ha perdonato e ci siamo rivisti, è cominciato un nuovo rapporto che cerca di recuperare quello passato ma c’è un problema non ha perdonato L, e chissà se lo farà, mi ha detto che per lui per il momento va bene vedersi ogni tanto, ovviamente solo con me, che per lui è come se vivessi in germania e ogni tanto scendessi…..
    Cmq in questi due anni abbiamo stretto con alcuni amici e uscivamo solo con loro praticamente, ora sei mesi fa abbiamo litigato con una delle due coppie per una questione di soldi e da quel momento non siamo praticamente ppiù usciti cn nessuno, ogni tanto per i cazzi nostri, ogni tanto feste di parenti, o amici scoout di L, ma per esempio saranno 5 mesi che non usciamo un venerdì sera nei vicoli…siamo di genova….o un sabato…. non cambia…….
    beh mi manca la società, mi mancano gli amici, mi manca la vita….
    per lei a quanto mi pare basta che siamo io e lei…….
    ma così per me è strano……
    ecco la mia situazione………direi che sono stato fin troppo dettagliato…scusatemi ma non ne ho mai arlato cn nessuno…. nn ho più amici da un botto… e sto male… non dormo…. o meglio 4 5 ore per notte… e mi addormento verso le 5….
    ci sono sere in cui rimango solo che perdo le forze, fisso il vuoto, sento crampi allo stomaco, giramenti di testa, mi viene da vomitare…. x es stasera nonostante cche cerchi di farmi forza a un certo punto ero seduto accasciato per terra a fissare tristemente i vuoto nella mia casa vuota…solo….
    Io voglio vivere xò! non mi piace così….che devo fare?….
    Aiuto….

    Ringrazio anticipatamente chi avrà la pazzi enza di leggere tutta la mia vita e magari di riuscire a darmi un consiglio…o anche solo un giudizio….
    Un saluto e scusatemi per la logorrea……

    Notte

  21. 14 giugno 2010 a 16:40 | #21

    Buonasera , sn una ragazza di 32 anni, che ultimamente soffre sempre di piu’ di attacchi d’ ansia. Ho una bella famiglia e sono sposata.La mia unica ossessione e’ mio padre. Nel mio inconcio con lui ho un rapporto di amore e odio.Lui e’ sempre stato una persona imprevedibile, avvolte aggressivo con mia madre al punto da dover intervenire noi figlie nelle loro discussioni.Con noi figlie un padre riservato , rispettoso . La mia unica ossessione e’ che lui un giorno possa fare del male a mia madre in nostra assenza, e e questa e ‘ la cosa ch emi martella il cervello tt i giorni e mi fa’ stare malissimo, particolarmente la notte .Mi vengono in mente tt i loro litigi e la sua aggressivita’ nel modo di reagire e per questo prego a Dio che nel momento in cui lui dovesse far del male a mia madre le venga un malore. Ho vergogna nel dire questo pero’ penso che la sua assenza sarebbe l’ unica cosa che mi farebbe e ci farebbe stare serene. Non riesco a parlarne con nessuno perche’ so’ che si preoccuperebbero’ tutti. grazie mille . NICOLETTA.

  22. michela
    15 luglio 2010 a 9:26 | #22

    ciao a tutti, vorrei raccontare un aneddotto successo piu di dieci anni fa, ma che di tanto in tanto mi torna in mente e mi da crisi di ansia. Avevo appena finito la scuola quando sono stata per circa un mese a guardare un bambino di 3 anni. tutto bene. mai piu rivisti. a distanza di un anno e mezzo, quando aveva 5 anni, mi hanno ricontattata per il periodo estivo, quindi circa 3 mesi. Era una situazione di disagio, ma ho accettato perchè non stavo lavorando da mesi. avevo lasciato il bar in cui lavorararo a seguito di un grave lutto, ero molto depressa. eppure tornare li non è stato un bene. la famiglia viveva nel caos piu totale. non esisteva un tavolo su cui mangiare, non avevano una aspirapolvere..il tappeto era pieno di acari, non avevo la lavastoviglie e mi lasciavano tutti i resti di cibo incrostati nel lavello, facevo i letti, pulivo gli armadi, facevo le lavatrici..non esisteva il cesto della biancheria sporca…e si che erano messi bene economicamente…Mi sono lasciata prendere da tutte queste mansioni tralasciando il bambino davanti alla tv. del resto i genitori stessi mi avevano detto di lasciarlo li. ma ora che sono passati dieci anni, mi rendo conto del grosso errore che ho fatto. questi genitori non chiamavano mai! avevano fiducia di me ma come è possibile mai una telefonata? stavano via otto dieci ore al giorno. non sapevano nulla. ne cosa mangiasse il figlio..ne se eravamo usciti…niente..Un giorno il bambino, dondolandosi è caduto da una sedia in salotto, mentre io stavo preparando un risotto in cucina..per lo spavento l’ho sgridato e gli ho dato una sberla! mi pento tanto di questo gesto, non so cosa mi sia scattato! quando il bambino si è calmato tutto è tornato come prima. non ho raccontato nulla alla madre la sera. Il giorno dopo la signora mi ha chiamata al telefono per dirmi che il bambino non voleva piu vedermi perchè l avevo picchiato, perchè l avevo fatto cadere dalla sedia e che stava zoppicando. io, in lacrime ho cercato anche i giorni a seguire di poterci parlare..ma niente. spariti nel nulla. ho pregato affinche per lo meno questo evento facesse cambiare il modo di essere con il figlio, che era trascurato. A distanza di due anni, ho rivisto la signora per strada, da sola, mi ha urlato che il bambino zoppicava ancora e che quando avrebbe compiuto 18 anni mi avrebbe denunciata. Ora vi chiedo, perchè non mi hanno denunciata subito i genitori? Io lavoravo in nero, come fanno a distanza di 10 anni a dimostrare che lavoravo per loro? Il bambino, che ora è adolescente e non ho mai piu rivisto!! è cresciuto con l’odio verso di me perchè la madre gli ha parlato di me per tutti questi anni e devo aspettarmi che venga ad ammazzarmi? la mia mente, piena di sensi di colpa, si fa mille pensieri. Eppure non si puo tornare indietro. Cosa posso fare? Tentare di vederlo, quando probabilmente non ci riconosceremmo nemmeno e andare a ricordare qualcosa di spiacevole…che magari lui non ricorda piu? aveva solo 5 anni, mi ha vista per 3 mesi..si ricorda secondo voi? non riesco piu a stare serena, è un lato della mia vita che è andato male, eppure auguro a quel bimbo ogni felicità. mi sento come un mostro, mi ripeto..dai non hai ucciso ne stuprato nessuno, smettila!! eppure mi sento un mostro.

  23. tatiana
    19 luglio 2010 a 12:27 | #23

    dopo una separazione difficile sono arrivata ad accettare un’accordo che ha deciso solo il mio ex. Pensavo di poter riniziare a vivere accanto al mio nuovo compagno preoccupandomi di dare ai miei figli il massimo nelle mie possibilità. Ma ora mi sento fiacca e qualsiasi delusione mi provoca un malessere sproporzionato. Il problema attuale è che la mia famiglia (per intero compresi i fratelli) seguitano a vendersi con il mio ex a fare cene e organizzare gite con la scusa che lo fanno per i ragazzi. Io sono stanca e ho detto chiaro e tondo che non ho più voglia di comprendere le ragioni degli altri e che tutto questo mi sembra una mancanza di rispetto nei miei confronti. Credi che stia esagerando? Sono stanca di essere delusa ho bisogno di pace.

  24. Isa
    27 luglio 2010 a 18:31 | #24

    Gentile Dottore

    Ero pronta a scrivere tutti quelli che sono i miei problemi… ma mi sono fermata… e ho cominciato a leggere i commenti degli altri… e mi sono venute le lacrime…perchè me ne accorgo che ci sono tante persone che hanno veramente tanti problemi, ed i miei non sono di meno… ma leggendo quello che gli altri scrivono, me ne accorgo, che si deve reagire nella vita. Non mi fraintende… vivo una situazione molto difficile (purtroppo per scelta mia) da 5 anni, e ora che avevo aperto gli occhi, non ci posso ritornare indietro… e quindi sto facendo del mio meglio per andare avanti. Ma dottore, a volte è vero… non è facile andare avanti…. quando ti crolla il mondo…. quando pensi che le cose stanno cambiando, e poi te ne accorgi che era solo un illusione, perchè volevi che le cose cambiassero, allora la botta è più grande…. malgrado ciò, voglio credere che qualcosa cambierà…mi resta solo la speranza… augurando il meglio a tutte le persone che scrivono…..

  25. 27 luglio 2010 a 19:10 | #25

    Ciao Isa,
    e grazie per il commento che mi hai inviato.
    Volevo dirti che stai iniziando col piede giusto per Risolvere le tue difficoltà, queste ci saranno sempre nella vita, ma “Come” una persona le affronta determina i risultati finali, che siano domani fra un mese o un anno, l’Importante è come noi Interpretiamo le nostre esperienze difficili, tu come le interpreti?
    Che Significato gli dai?
    Sono ad esempio delle prove del destino?
    Sono cose normali della vita che prima o poi passano?
    Sono problemi che prima o poi si Risolvono?
    A seconda di Come li vedi, li affronterai.
    Visto i tuo nick “Solare”, cominci bene, ed anche quando dici che vuoi dare Speranza a te ed alla vita.
    Ma dalla Speranza devi cominciare ad Agire, è l’azione che fà la differenza.
    Chiediti sempre:
    Come posso risolvere questa situazione?
    Cosa devo fare come prima cosa per andare avanti?
    Qual’è la prima azione da fare subito?
    Se Credi in te stessa sei sulla strada Giusta, poichè le nostre Credenze ci danno l’Energia per Agire e Reagire alle difficoltà..
    Un cordiale saluto
    dott. Rolando Tavolieri
    http://www.ti-aiuto.com

  26. vivi’
    10 agosto 2010 a 11:44 | #26

    Grazie per aver creato questo blog.
    Sto attraversando un periodo difficile e non riesco ad uscirne …
    Sono in cura da due anni da psicologa e ne ho avuto grandi benefici, ma adesso mi sento ancora al punto di partenza.
    Ho voluto la separazione e adesso ne sono pentita ma non posso tornare indietro.
    Ho avuto una relazione, del tutto insoddisfacente, altalenante e continuamente causa di pensieri negativi e pianti.
    In questi giorni c’e’ stata l’ennesima rottura. Ogni volta spero che sia quella definitiva, ma poi ci ricasco illudendomi che il rapporto migliori. Solo illusioni che ogni volta mi conducono a stare chiusa in casa a piangere.
    Devo mettermi una maschera con amici, figli e conoscenti.
    Sono stanca ed ho perso fiducia nel futuro.
    Grazie per avermi consentito uno sfogo e cordiali saluti.

  27. 10 agosto 2010 a 20:48 | #27

    Grazie a te,
    per il tuo contributo, quello che ti posso consigliare e che se il tuo ciclo è finito, se con il tuo compagno non riesci a trovare una soluzione, cambia atteggiamento e preparati per il futuro, con nuovi orizzonti, sii aperta a nuove storie, a nuove conoscenze, a nuove possibilità di tornare ad essere Felice e Serena.
    A cosa serve chiuderti nel dolore e ripensare continuamente ad una storia che non và più? Non serve a nulla.
    Pensa al tuo futuro e tornerai a sorridere
    Un cordiale saluto
    dott. Rolando Tavolieri

  28. 22 agosto 2010 a 12:24 | #28

    Salve dottore
    sto vivendo un periodo un po difficile, mi son totalmente chiusa in me stessa, timida lo son sempre stata ma adesso va molto peggio…
    non ho molti amici, ma piu che altro conoscenti…
    lo studio va male, sono tormentata da una materie, lo so che è assurdo ma son terrorizzata dal momento dell’ esame; l’ho presa e ripesa piu volte ma nn riesco a finirla mai, son letteralmente terrorizzata… la mia autostima è letteralmemte crollata….
    dulcis in fundo 10 giorni fa son stata “licenziata”(nn mi è stato rinnovato il contratto, so bene di aver fatto il mio meglio… colleghi e clienti me l’ hann sempre fatto capire) e senza motivazioni, adoravo quel lavoro, mi faceva star bene e per me era una speranza…
    adesso mi sento totalmente inutile ed inadeguata, nn riesco piu ad approcciarmi agli altri, son diventata nervosa quasi isterica pure cafona, riesco persino a ferir chi mi sta intorno pur di allontanarmi e star da sola… nn mi era mai successo… non riesco a star in mezzo agli altri; persino star in luoghi troppo affollati mi fa star male.
    Con il fidanzato va pure peggio, stiamo insieme da anni ormai(4 per l’ esattezza), ma non riusciamo proprio a parlare o meglio mi correggo non riesco piu a parlargli lo sento quasi come un estraneo, quando cerca di aiutarmi parlando di queste cose vorre sparire con il risultato che non riesco a parlare… mi chiudo in un orribile mutismo… spesso penso di lasciarlo, e non per mancanza d’ amore…
    non so cosa mi stia succedendo, son spaventata, ansiosa, egoista,irrascibile, mi sento inutile e dannosa…
    cosa posso fare?

  29. 22 agosto 2010 a 16:06 | #29

    Ciao Paola,
    riguardo alla tua Timidezza, una cosa la puoi fare subito, ogni giorno fai una piccola azione, ripeto: una piccola azione che di solito non faresti per timidezza, ad esempio:
    - Parlare di più con le persone
    - Sorridere per tutto il tempo che sei in giro, da sola o in compagnia, sorridi alle persone per la strada, al negoziante, alla vicina di casa, ai tuoi amici, ecc, semplicemente SORRIDI e poi dopo una settimana scrivi i Cambiamenti che hai ottenuto, le cose che sono cambiate in te e nelle tue Relazioni con gli altri
    - Fai qualcosa che prima non riuscivi a fare
    - Confidati di più con un amico/a fidato/a
    - Esprimi di più le tue opinioni in famiglia ed agli altri
    - Esprimi di più le tue Emozioni
    - Fai una cosa alla volta, ma FALLA E SUBITO
    Quando ti diventa naturale, passa alla seconda piccola azione, ok?
    Lo studio và male? Vediamo se hai fatto queste cose:
    - Forse non hai studiato abbastanza
    - Forse non avevi voglia (chiediti perché e scrivilo)
    - Forse non sei motivata a studiare, in questo caso cosa ti darebbe la Motivazione?
    - Hai una strategia che non và nello studio? Cambia strategia
    - Non Identificarti coi tuoi errori, lo sbaglio non sei tu, lo sbaglio forse sono i tuoi metodi di studio, o la stanchezza, ecc, o non vuoi raggiungere quell’obiettivo
    L’Autostima và Aumentata giorno dopo giorno con le AZIONI, con i fatti, con le domande da porsi per Capire cosa c’è che non và
    Ti scrivo di seguito un po’ di domande da farti e naturalmente da rispondere per iscritto a tutte:
    Il mio blocco Temporaneo è_____________________________

    Cosa ti impedisce di Diventare chi Vuoi?__________________

    Una Credenza limitante che ho di me è____________________

    Le Azioni Utili che Posso fare sin da subito sono ___________

    Gli Atteggiamenti che Posso Adottare sin da subito per Superare i blocchi interiori sono……..(più ne scrivi, Meglio è)
    __________________________________________________________________________________________________________
    Infine Scrivi le 3 cose che Puoi fare da Subito e falle Veramente, non aspettare, ad esempio potresti dire una cosa importante ad una persona, potresti cambiare qualcosa nella tua vita, nel Rapporto con gli altri
    Le Tre cose che Voglio Fare sin da Subito sono………………..
    __________________________________________________________________________________________________________

    Dopo aver terminato questo ciclo di Domande ed aver dato le tue risposte (da 3 a 10 per ciascuna), guardale e rifletti su quello che hai scritto.
    Fai tutto questo per una settimana, alla fine della settimana dopo aver riletto le tue risposte, trova almeno 6 finali per questa frase:
    Se qualcosa di quanto ho scritto questa settimana è vero, potrebbe Essere Utile se io ______________________________ _______________________________________________________________________________________________
    Riguardo al fatto che ti chiudi in te stessa, anche qui devi AGIRE, cioè anche forzandoti di più Parla col tuo boy, confrontatevi, vedi le cose che vanno e le difficoltà da Superare, ma fallo, Agisci Sempre, tanto se così stai male, tanto vale Provarci, hai solo da Guadagnare qualcosa non ti pare?
    Ricordati che nel mondo e nella storia, tutti coloro che sono riusciti nella vita hanno avuto anche loro 1000 difficoltà, solo che hanno perseverato nella Lotta, nell’Agire, non si sono mai arresi.
    La differenza tra coloro che si lamentano e coloro che sono riusciti si può racchiudere in una sola frase:
    COLORO CHE SONO RIUSCITI HANNO CONTINUATO A MIGLIORARSI ED A COMBATTERE PER RISOLVERE LE LORO DIFFICOLTA’
    Solo per questo sono Riusciti, fai come loro, non arrenderti mai, nella vita ci sono le difficoltà e sai perché? Per Essere Superate.
    Un cordiale saluto
    Dott. Rolando Tavolieri

  1. 23 luglio 2010 a 22:43 | #1
  2. 26 luglio 2010 a 18:53 | #2
  3. 9 agosto 2010 a 22:22 | #3